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Le parti di testo collocate
in apertura di un libro - frontespizio, prefazione, introduzione - forniscono
in genere una presentazione del suo contenuto e offrono quindi una serie
di elementi informativi sul testo che seguirà. Proseguendo oltre il frontespizio
e addentrandosi nel testo, si trovano ulteriori elementi informativi
nella prefazione o introduzione dell'autore, che espone lo scopo e i
limiti della sua trattazione. Nel caso de L'espressione
dei sentimenti nell'uomo e negli animali
sarà il figlio di Darwin, Francis, a spiegare i motivi
della raccolta di scritti aggiunti in questa seconda edizione dell'opera,
uscita postuma nel 1890. Una parola infine sull'apparato
iconografico delle opere di Darwin, caratterizzato sempre da un'assoluta
fedeltà e pertinenza al testo e che nulla concede al lusso. Le
illustrazioni talvolta sono tratte da testi di altri autori, citati
a piè di figura, quali la Vita degli animali di August
Brehm, o elaborate dallo stesso Darwin modificando figure da testi altrui.
Un caso particolare è quello de L'espressione
dei sentimenti nell'uomo e negli animali, che si prestava
più di altre opere a un'ampia sezione di illustrazioni e fotografie.
Qui l'autore cita, in Introduzione, il lavoro di numerosi artisti e
fotografi che ripresero le espressioni di animali e uomini, o che addirittura
trassero matrici xilografiche da fotografie, "per essere sicuri
di un'esattezza quasi assoluta". |
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