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Università degli Studi della Basilicata

Unione Micologica Italiana

Convegno Nazionale di Micologia - Potenza 

20 - 22 ottobre 2010

Società Botanica Italiana

 

AULA MAGNA DELL’UNIVERSITÀ  DEGLI STUDI DELLA BASILICATA

VIA NAZARIO SAURO,  n° 85, 85100  -  POTENZA  

        

                                              Apertura del Convegno (Foto di Marco Morara)

A Potenza, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata (USBas) si è svolto, sotto il patrocinio della stessa Università, dell’U.M.I. e della Società Botanica Italiana (S.B.I.), dal 20 al 22 ottobre 2010, il XVIII Convegno Nazionale di Micologia dell’U.M.I.

Il Comitato organizzatore del convegno era composto dai proff. Ippolito Camele, Simonetta Fascetti e Gian Luigi Rana, dalla dr.ssa Rosanna Marino (USBas) e dalle prof.sse Alessandra Zambonelli (Università degli Studi di Bologna) e Anna Maria Picco (Università degli Studi di Pavia). 

Al convegno hanno partecipato, oltre a ricercatori provenienti da 13 regioni italiane ed operanti da anni nei settori della Patologia vegetale, della Micologia e della Botanica, soci del Gruppo potentino dell’Associazione Micologica “G. Bresadola” di Trento e tecnici ed imprenditori impegnati nel campo della fungicoltura.

Subito dopo la cerimonia di apertura del Convegno ed i saluti delle Autorità intervenute (proff. Mauro Fiorentino, Magnifico Rettore dell’USBas, Michele Perniola, Preside della Facoltà di Agraria dell’USBas, Giovanni Salzano, Direttore del Dipartimento di Biologia, Difesa e Biotecnologie Agro-Forestali dell’USBas, Giuseppe Venturella, Coordinatore del Gruppo d’Interesse Micologico della Società Botanica Italiana, dr. Francesco Pietrantuono, Assessore alla Cultura della Provincia di Potenza), la prof.ssa A. Zambonelli, Presidente dell’U.M.I., ha tratteggiato con grande maestria la figura del prof. Gilberto Govi, a lungo  Presidente dell’U.M.I. e fondatore della rivista “Micologia Italiana”, sottolineandone le innumerevoli attività, svolte infaticabilmente ed appassionatamente, per il progresso delle conoscenze micologiche.

Alla sig.ra Maria Antonietta Zappia, vedova del compianto prof. G. Govi, è stata consegnata, a nome di tutti i Soci dell’U.M.I., una targa commemorativa su cui erano incise parole di grande apprezzamento per l’opera svolta dallo stesso professore nel settore micologico e di profonda stima ed affetto nei suoi confronti.

Consegna della targa alla Sig.ra Govi

 

Dopo un breve discorso di ringraziamento della Sig.ra Govi, si è dato inizio alla presentazione delle relazioni scientifiche previste dal programma. Le stesse sono state inframmezzate da tre relazioni ad invito:

a)

"Malattie fungine e clima della regione mediterranea" (relatore: Prof. Giuseppe Surico, Preside della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Firenze);

b)

"ll patosistema endofita/specie arborea forestale e i cambiamenti climatici" (relatore: Prof. Alessandro Ragazzi della stessa Università);

c) 

"I funghi entomopatogeni" (relatori: Proff. Donatella Battaglia e Fabrizio Marziano, rispettivamente, delle Università degli Studi della Basilicata e di Napoli "Federico II” - Portici).

Particolarmente interessanti, per i risvolti di tipo pratico-applicativo, sono state le relazioni seguenti:

20/10/2010

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"Ricerche sulla suberosi radicale del peperone" (sono state suggerite modalità di lotta utili per il contenimento della pericolosa fitopatia);

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"Studio sulle specie di Phytophthora presenti in ambienti forestali della Sardegna"   (è stata sottolineata la necessità di programmare interventi mirati a prevenire e contrastare la diffusione nella regione di specie di nuova introduzione);

21/10/2010

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"Isolamento di funghi entomopatogeni in Paesi del bacino del Mediterraneo e loro potenziale utilizzo nel controllo degli insetti dannosi" (con suggestivi spunti per progetti di ricerca miranti alla formulazione di nuovi bioinsetticidi con nullo impatto ambientale);

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"Studi su una moria di afidi in allevamento artificiale" (anch’essa fonte di idee per la creazione di un eventuale nuovo bioinsetticida);

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"Una particolare esperienza di coltivazione del Tuber melanosporum Vittad. " (è stato oltremodo interessante seguire con attenzione questa relazione, frutto di una ricerca condotta in Abruzzo, che ha ribadito che la scelta del terreno per l’impianto, la correzione del pH, l’uso di piantine bene micorrizate e le cure post trapianto sono molto importanti per poter ottenere gli sperati risultati produttivi……anche in giardino!!);

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"Studi su due tartufaie coltivate in Basilicata" (gli Autori hanno studiato le cause - caratteristiche fisico-chimiche del terreno, cure colturali non molto attente, ecc.- dei risultati non molto incoraggianti conseguiti in entrambi gli impianti);

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"Aggiornamento delle conoscenze sui funghi ipogei e semi-ipogei delle regioni Basilicata e Puglia" (la Basilicata si è rivelata un prezioso serbatoio di biodiversità di tali funghi; ne sono state rinvenute circa 60 entità tassonomiche; la Puglia segue con oltre 50 specie/varietà di tali funghi); 

22/10/2010

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"Raccolta, isolamento e coltivazione di funghi con proprietà medicinali" (sia pure con due millenni di ritardo rispetto alla Medicina Tradizionale Cinese, anche in Occidente si è iniziato a far uso di alcune specie fungine con proprietà immunomodulanti, antivirali, ipocolesterolemizzanti ed utili nella prevenzione di alcune forme tumorali. In Lombardia, risultano presenti 117 specie di funghi poliporoidi, di cui 48 con proprietà medicinali);

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"Attività antimicrobiche del genere Lyophyllum" (estratti grezzi ottenuti da L. transforme, L. semitale e L. immundum, dimostratisi attivi nei confronti di diversi microrganismi, indicano l’opportunità di approfondire l’argomento per future applicazioni nel campo farmacologico ed alimentare);

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"Potenzialità lipolitiche di funghi da suoli inquinati da idrocarburi" (con spunti applicativi per il disinquinamento di certi terreni);

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"La tartuficoltura nella regione Abruzzo" (seguita con particolare attenzione perché ricca di esempi pratici da imitare in altre regioni italiane che si sono affacciate negli ultimi anni al settore della tartuficoltura);

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"Studia lichenologica in Basilicata dall'ottocento al terzo millennio" (i licheni, organismi duali, formati da un'alga ed un fungo e/o un batterio, sono utilissimi indicatori biologici della sanità ambientale; in Basilicata, si sono rivelati come strumento indispensabile per indagare sull'impatto ambientale determinato dallo scavo dei pozzi petroliferi).

Tra le relazioni che hanno riguardato alcuni degli aspetti tecnologici più avanzati usati nel riconoscimento dei funghi o nell’interazione pianta/fungo fitopatogeno, sono da menzionare le seguenti:

- Variabilità genetica e morfologica di due specie criptiche di Tuber borchii”;
-

Caratterizzazione molecolare dell’interazione Fragaria vesca-Rhizoctonia fragariae”;

- Aspetti nosografici della maculatura clorotico-rugginosa del ciliegio”.

Di notevole interesse, sotto il profilo informatico, è stata, infine, la relazione “eMyCo – Ectomycorrhizal Community database”. eMyco è, infatti, uno strumento ideato per raccogliere dati sulla struttura e caratteristiche delle comunità fungine ectomicorriziche e può essere implementato con i contributi di studiosi diversi.

Ogni relazione è stata seguita da una breve discussione sui temi trattati.

 

Le pause caffè, il buffet del giorno 21/10/2010 e la cena sociale del 21/10/2010 sono stati momenti utili per scambi di idee tra gli specialisti ed i tecnici intervenuti.

Tutte le altre relazioni presentate al convegno e non specificatamente menzionate in questo riassunto per mere ragioni di spazio e brevità, sono state altrettanto interessanti e, oltre ad essere state ascoltate con molta attenzione, sono state oggetto di discussione proficua e, a volte, vivace tra i convegnisti.

Al termine del convegno, la prof.ssa A. Zambonelli ha ringraziato sentitamente gli organizzatori per il lavoro svolto ed ha ricordato che il XVIII Convegno Nazionale di Micologia e le sue precedenti edizioni hanno permesso incisivi avanzamenti delle conoscenze micologiche e promosso il nascere di nuove collaborazioni, non solo tra i vari micologi, ma anche tra questi ultimi ed i tecnici e gli imprenditori agricoli operanti nei settori della fungicoltura e della tartuficoltura.

Prof. Gian Luigi Rana, Presidente del Comitato organizzatore del Convegno

 

Segreteria Convegno 

In appendice al convegno, presieduta dal Prof. Giuseppe Venturella, si è svolta la riunione del Gruppo d’Interesse Micologico della Società Botanica Italiana. 

Prof. Gian Luigi Rana

Locandina