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21° Seminario di Micologia 13 – 16 Ottobre 2011 – Sant’Angelo d’Alife (CE)
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A Sant’Angelo d’Alife (CE) nei giorni dal 13 al 16 ottobre, si è tenuto il XXI Seminario di Micologia dell’Unione Micologica Italiana organizzato dalla Associazione Micologica del Matese (AMM). La “Casa del Parco”, sede dell’Associazione, è stata il cuore pulsante del Seminario, dove i numerosi ospiti provenienti da tutta Italia ed in particolare dalla Sicilia e dal Veneto, hanno avuto l’opportunità di studiare, determinare ed esporre le specie raccolte durante le escursioni (Fig. 1). Purtroppo il periodo siccitoso non ha favorito la nascita di molte specie fungine, ma a ripagare i partecipanti della scarsa raccolta, sono stati la calorosa accoglienza e l’ospitalità degli organizzatori e le comunque piacevolissime mattinate trascorse nel bosco, immersi nei meravigliosi paesaggi e scenari idilliaci offerti dal Massiccio del Matese (Fig. 2). Le escursioni previste sono state effettuate con un comodo pullman messo a disposizione per i Convegnisti e hanno permesso la visita di ambienti vegetazionali assai diversi e particolarmente interessanti, come la faggeta in località Monte Orso (1380 m slm), con la splendida vista sul lago del Matese ritenuto il lago carsico più alto d’Italia, dove è stata effettuata anche una ricerca dei funghi ipogei da parte degli esperti cani da tartufo della Presidentessa Alessandra Zambonelli e del Prof. Marco Morara (Fig. 3). Come da programma, è stata effettuata anche una ricognizione presso i curatissimi castagneti da frutto dell’area vulcanica di Rocca Monfina durante la quale, sono stati trovati numerosi esemplari di Amanita cesarea (Fig. 4). Di grande interesse è stata la visita, alla presenza del sindaco di Fontegreca, alla sorprendente omonima Cipresseta (Fig. 5), che costituisce un patrimonio naturalistico unico in Italia ed in Europa. Il soggiorno nelle Case Vacanze e nei B&B della zona è stato molto confortevole e apprezzata la possibilità di pranzare in ristoranti tipici nei pressi dei siti di ricerca (Fig. 6) e di cenare allietati da spettacoli folkloristici (Fig. 7). Un plauso va all’organizzazione che è stata impeccabile anche per quanto riguarda l’articolato programma turistico messo a disposizione per gli accompagnatori, nel quale erano previste visite guidate presso l’antica città romana di Alife, la città delle acque di Piedimonte Matese, il Parco Archeologico di Monte Cila e le Sorgenti del Torano. Nell’ultimo giorno del Convegno si è svolta la Mostra Mercato del Tartufo del territorio (Fig. 8) e il Convegno-Dibattito sul “Profumato Mondo del Tartufo” (Fig. 9), che ha visto la partecipazione di alcuni esponenti della Regione e della Provincia, delle Autorità Amministrative locali, dei rappresentanti delle Associazioni Tartufai della Campania e di Ricercatori universitari ed Esperti della materia. Durante il Dibattito è stato presentato l’esito dell’indagine conoscitiva sul tartufo in Campania da parte dell’Osservatorio App. Merid., illustrata la biodiversità del massiccio del Matese e sono stati affrontati aspetti biologici, ecologici e legislativi relativi al tartufo nell’Appennino Centro meridionale. Fra gli interventi è stato anche sottolineato il ruolo importante che svolge il cane nella ricerca del tartufo ed il rapporto di “simbiosi” che intercorre fra lui ed il tartufaio. Per chi volesse visualizzare un breve filmato relativo alla manifestazione consigliamo di collegarsi al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=39M5R-aYSlI Federico Paci
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